La Casa di MarinellaCooperativa Sociale Onlus

La società cooperativa sociale onlus “La Casa di Marinella” nasce nel 2010 con l’intento di privilegiare un intervento attivo, di contatto e di relazione con la donna che ha subito violenza. L’idea è quella di “essere” un luogo in cui accogliere qualsiasi donna che abbia subito o stia subendo violenza, in definitiva, una “casa rifugio”.

L’inaugurazione della Casa di accoglienza per donne maltrattate nel 2010 e l’attuazione nel 2015 del “Progetto S.T.O.P.” con il Comune di Acerra/Ambito Territoriale NA/20 e la Regione Campania sono stati i due momenti fondanti di un percorso che ha visto da una parte un grosso impegno di relazione con uomini e donne all’interno delle istituzioni che hanno creduto nel progetto, e dall’altra il riconoscimento e la valorizzazione di uno spazio femminile di prevenzione e rifugio contro ogni forma di violenza.

Una pratica che ad Acerra ha trovato un importante conferma di questa esperienza decennale nell’ultimo progetto varato in collaborazione con l’Ambito Territoriale NA/20 ed il Comune di Acerra nel corso della pandemia da Covid-19, denominato “SOS-Donne in emergenza”.

Accoglienza

La Casa di Marinella, casa di accoglienza per donne maltrattate, offre protezione alle donne maggiorenni con o senza figli/e, italiane e straniere, che subiscono violenza accogliendole presso la nostra struttura ad indirizzo riservato. L’ospitalità, disposta dai Servizi Sociali anche su impulso delle Forze dell’Ordine solitamente preceduta dalla denuncia contro il maltrattante, può avere una durata variabile. Individuati insieme i problemi da affrontare e le risorse disponibili, si stabilisce con la donna una serie di obiettivi realisticamente realizzabili, in un progetto con tempi e compiti il più possibile definiti. All’interno di questo progetto la nostra equipe sostiene la donna nella sua attività di contatto con la rete delle risorse territoriali (Servizi Sociali, Forze dell’Ordine, Studi Legali ecc.), fungendo da collegamento e vincolandosi ad operare con il suo consenso mediazioni per lei vantaggiose.

la casa di marinella centro antiviolenza

Nella casa rifugio lavorano operatrici esperte ed educatrici per i minori con il compito di fornire sostegno emotivo e pratico in un delicato momento di passaggio e di cambiamento.

Il trattamento è di tipo residenziale con percorsi finalizzati all’inserimento nel mondo del lavoro, e dove occorre, il supporto per il reperimento di una nuova soluzione abitativa, per coloro che non hanno alcuna fonte di reddito.

Centro Antiviolenza

La Casa di Marinella, gestisce lo sportello di ascolto a bassa
soglia per le donne maggiorenni, italiane e straniere, che contattano il Centro Antiviolenza per problemi di violenza subiti prevalentemente da parte di uomini con cui hanno, o hanno avuto, una relazione affettiva e intima. Il primo contatto col Centro, solitamente telefonico anche attraverso il numero di pubblica utilità 1522, viene preso spesso oltre che dalla donna direttamente, da un familiare, un’amica, o da altri professionisti della Rete territoriale.
Una volta data indicazione delle modalità secondo cui la donna stessa può contattare il Centro per richiederne l’intervento, alla donna in situazione di violenza viene in ogni caso offerto un ascolto sia telefonicamente che in presenza.

Sono fondamentali due fattori:

  1. La decisione ferma ed affettiva della donna direttamente interessata a decidere di compiere il primo passo per uscire da una situazione di violenza.
  2. Riconoscimento implicito della competenza relazionale dell’operatrice.

L’operatrice dà atto del punto di vista della donna, del suo bisogno, della sua  progettualità, confermandole una specifica competenza sulla situazione concreta; la donna per converso riconosce la esperienza dell’operatrice sul problema della violenza e la sua conoscenza delle risorse presenti nel territorio.

Il colloquio è uno spazio in cui esprimere vissuti, raccontare l’esperienza e definire un percorso e una strategia per uscire dalla violenza.

Il lavoro dell’operatrice consiste nell’offrire una consulenza specifica e competente sulla situazione portata da ogni singola donna, fornire informazioni, fare un’analisi della pericolosità della situazione, evidenziare alla donna i punti di forza che emergono dal suo stesso racconto, affiancarla nel percorso decisionale e protettivo.

Il colloquio può diventare così un’occasione importante per individuare le origini e le cause della violenza, decolpevolizzarsi, uscire dal silenzio e dall’isolamento e trovare risorse interne e strade concrete
per proteggersi e cambiare la situazione esistente.

Pubblicazioni e Materiali

Nel corso dell’anno 2016, è stato pubblicato in autoproduzione il saggio sulla violenza di genere “Per vento solo”. Dal testo che suggerisce l’Arte in ogni sua forma espressiva come antidoto alla violenza, è stata tratta una rappresentazione teatrale.

La Casa di Marinella Onlus, nell’attuazione del centro antiviolenza S.T.O.P. ha poi diffuso, oltre le consuete brochure, un vademecum divulgativo per le donne impegnate nei percorsi di consapevolezza prescritti dal Tribunale per i minorenni dal titolo “Dialogo con le mamme che subiscono violenza in famiglia – Per conoscere l’intervento della giustizia minorile”.

Da ultimo, nel corso della pandemia Covid-19, il vademecum per gli operatori di centro antiviolenza

Reti e Protocolli

La Casa di Marinella ONLUS aderisce al numero di pubblica utilità 1522.

La Casa di Marinella ONLUS, casa di accoglienza per donne maltrattate e centro antiviolenza, inoltre, è in rete con tutte le realtà istituzionali del territorio ed è firmataria di protocolli d’intesa con l’ASL, Ambito territoriale NA/20, Comune di Acerra, iscritta all’Albo Regione Campania e regolarmente accreditata e censita come “casa rifugio” e “Centro Antiviolenza” presso la Regione Campania.

Infine, per iniziative culturali e di sensibilizzazione, La Casa di Marinella Onlus collabora costantemente con l’Associazione teatrale “Teatro Rostocco” ed altre realtà del Terzo settore operanti sul territorio.

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